Ci siamo.
Ottobre è qui. Le vigne cambiano colore, Alba comincia a riempirsi di visitatori e nell’aria torna quel profumo che qui riconosciamo praticamente a occhi chiusi.
Dal 10 ottobre al 6 dicembre 2026 torna la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, arrivata quest’anno alla sua 96ª edizione.Per otto fine settimana il Tartufo Bianco d’Alba diventa il protagonista assoluto della città, tra mercato, cucina, vino, eventi, tradizioni e naturalmente una quantità considerevole di tajarin.
Il tema scelto per il 2026 è “Autentiche Relazioni”, un titolo che racconta bene tutto quello che sta dietro al tartufo: il bosco, il terreno, il trifolao, il cane, chi produce, chi cucina e chi ogni anno viene ad Alba per scoprirlo.
Se state pensando di venire, qui trovate le cose principali da sapere.
Poi, nelle prossime settimane, vi accompagnerò più nel dettaglio con articoli e piccole guide dedicate agli appuntamenti della Fiera. Perché mettere tutto qui significherebbe scrivere un’enciclopedia. E abbiamo già abbastanza cose da fare in autunno.
Quando si svolge la Fiera del Tartufo di Alba 2026?
La Fiera si svolge dal 10 ottobre al 6 dicembre 2026, principalmente il sabato e la domenica.
Il cuore della manifestazione è il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, ospitato nel Cortile della Maddalena, nel centro storico.
L’orario previsto è dalle 9:30 alle 19:30, con ultimo ingresso alle 19:00.
Se è la vostra prima volta alla Fiera, probabilmente partirei proprio da qui.
Il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba
Al Mercato potete vedere e acquistare il Tartufo Bianco d’Alba, incontrare trifolao e commercianti e soprattutto cominciare a capire quante differenze possano esserci tra un tartufo e l’altro.
Forma, dimensione, profumo, caratteristiche: non sono tutti uguali.
I tartufi messi in vendita vengono inoltre controllati dalla Commissione Qualità della Fiera, un aspetto particolarmente importante quando si parla di un prodotto naturale, molto variabile e, inutile girarci intorno, decisamente prezioso.
Dentro il Mercato non trovate però soltanto tartufi.
Ci sono anche vini, prodotti gastronomici piemontesi, produttori del territorio e occasioni per assaggiare un pò di Langhe, Roero e Monferrato senza dover percorrere immediatamente cinquanta chilometri di curve.
Quello magari lo facciamo il giorno dopo.
E qui apro una piccola parentesi interessata.
La nostra bottega è in via Mandelli, praticamente sulla strada che da via Maestra porta proprio all’ingresso del Cortile della Maddalena.
Quindi, prima di entrare al Mercato oppure quando uscite, passate a trovarmi.
Vi aspetto.
Il tema 2026: “Autentiche Relazioni”
Il tema della Fiera di quest’anno mi piace perché racconta una cosa che spesso si perde quando si parla soltanto del prezzo del tartufo.
Il Tartufo Bianco d’Alba non è semplicemente qualcosa che arriva nel piatto.
Dietro ci sono un ambiente molto particolare, il bosco, le piante, le stagioni e naturalmente il lavoro del trifolao insieme al suo cane.
Il tartufo nasce da un equilibrio ambientale delicato e la cerca stessa è il risultato di conoscenza, esperienza e pazienza.
Insomma, prima della famosa grattata sui tajarin succedono parecchie cose.
Ed è forse proprio questo uno degli aspetti più belli da scoprire durante la Fiera.
Durante la Fiera Alba diventa un enorme mercato
Una cosa che secondo me vale la pena sapere prima di arrivare è che, durante alcune domeniche di ottobre, il mercato non finisce affatto al Cortile della Maddalena.
Nelle domeniche 4, 11, 18 e 25 ottobre 2026 si svolge infatti il grande mercato ambulante della Fiera del Tartufo, che occupa una parte molto ampia della città. Il Comune lo organizza tradizionalmente nelle prime quattro domeniche di ottobre.
E quando dico grande, intendo grande davvero.
Le bancarelle si distribuiscono tra diverse vie e piazze di Alba e trovate un po’ di tutto: alimentari, prodotti del territorio, abbigliamento, articoli per la casa e il classico assortimento da mercato nel quale si parte pensando di fare una passeggiata e si torna con qualcosa che non era minimamente previsto.
In piazza Pertinace trovate inoltre il Mercato della Terra Slow Food, dedicato maggiormente ai produttori, ai prodotti stagionali e al mondo agricolo locale. Durante il periodo della Fiera è presente il sabato e la domenica.
Il risultato è che in quelle giornate Alba va girata a piedi.
Non soltanto perché ci sono molte più bancarelle del normale, ma perché è proprio uno dei momenti in cui la città è più divertente da vivere: si passa dal mercato al centro storico, si entra in un cortile, si beve qualcosa, si continua verso un’altra piazza e nel frattempo si è già fatta ora di pranzo.
Succede.
Molto facilmente.
Prendetevi tempo per girare Alba
Se venite per la Fiera, non fate l’errore di arrivare, entrare al Mercato Mondiale, mangiare e ripartire.
Alba merita qualche ora in più.
Passeggiate per via Maestra, attraversate le piazze, guardate le torri, entrate in qualche chiesa, visitate un museo, fermatevi per un bicchiere di vino e fate un pò di shopping.
E quando dico shopping apro naturalmente un’altra parentesi interessata:
vi aspetto in bottega in via Mandelli.
Poi potete richiudere la parentesi e continuare il giro.
Durante i weekend della Fiera il centro storico è pieno di persone, mercati, negozi ed eventi e secondo me una parte del divertimento sta proprio nel non avere ogni minuto programmato.
Il Palio degli Asini e gli eventi prima dell’apertura della Fiera
Anche se la Fiera apre ufficialmente il 10 ottobre, Alba comincia a festeggiare prima.
Domenica 4 ottobre 2026 c’è il Palio degli Asini, preceduto dalla sfilata storica in costume e accompagnato da diversi appuntamenti legati ai Borghi cittadini.
E poi ci sono il Baccanale, le rievocazioni storiche e molti altri eventi che meritano di essere raccontati senza liquidarli in quattro righe.
Quindi ci tornerò.
Sul Baccanale, in particolare, preparerò una guida dedicata.
Perché raccontarlo come si deve richiede decisamente più spazio.
Quando conviene venire alla Fiera del Tartufo di Alba?
Domanda difficile.
Se volete vivere Alba nel pieno dell’atmosfera della Fiera, ottobre è sicuramente il periodo più intenso.
Se invece preferite un ritmo un po’ più tranquillo, può valere la pena considerare anche novembre o gli ultimi weekend della manifestazione.
Una cosa però ve la consiglio senza esitazioni:
prenotate prima.
Soprattutto se volete fermarvi a dormire oppure cenare ad Alba il sabato sera.
Durante la Fiera ristoranti, hotel e agriturismi si riempiono facilmente.
Presentarsi alle sette di sera di un sabato di ottobre e cominciare in quel momento a cercare un tavolo non è impossibile.
Ma diciamo che aggiunge un livello di suspense alla vacanza che possiamo tranquillamente evitare.
Quanto tempo serve per visitare Alba e le Langhe?
Se potete, io vi consiglio almeno due giorni.
Un giorno per Alba, il Mercato Mondiale, il centro storico e gli eventi.
Il secondo per uscire dalla città e cominciare a vedere le Langhe.
Potete raggiungere, per esempio, Barolo, La Morra, Neive, Barbaresco o Roddi, magari aggiungendo una visita in cantina.
Perché la Fiera è un ottimo motivo per venire ad Alba.
Ma sarebbe un peccato arrivare fin qui e non vedere cosa c’è appena oltre la città.
Ci vediamo ad Alba
La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba 2026 è sicuramente uno dei momenti più belli per visitare la città e le Langhe.
Il tartufo è il protagonista, certo.
Ma intorno ci sono Alba, i mercati, il vino, i produttori, i borghi, i colori delle vigne in autunno e una quantità decisamente elevata di occasioni per fermarsi a mangiare qualcosa.
Nelle prossime settimane vi racconterò meglio anche i singoli eventi della Fiera e preparerò alcune mini guide per organizzare le vostre giornate ad Alba.
Quindi continuate rimanete sintonizzati!
E se durante la Fiera passate da via Mandelli, entrate a salutarmi in bottega.
Così almeno mi dite se vi sta piacendo la gita!
Daniela
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